Repubblica.it – Buzzoole, l’influenza sui social per il marketing 2.0

Repubblica.it – 3 marzo 2014

http://www.repubblica.it/rubriche/startup-stories/2014/03/03/news/buzzoole_influenza_social_network-80106198/

Buzzoole, l’influenza sui social per il marketing 2.0

Un “passaparola virtuale infinito” per una startup partenopea che puntaall’aggregazione dei contenuti per identificare chi muove meglio le opinioni in rete. Per amplificare l’offerta di prodotti e servizi

di Geraldine Schwarz

Volete sapere che influenza avete sui social network? Quanto incidono i vostri post e i vostri tweet? Iscrivetevi a Buzzoole, e se avete un profilo pubblico, avrete un feedback immediato secondo le vostre attività e aree di incidenza.

Lo strumento che vi permetterà di fare questo si chiama Finder ed è un software appena lanciato ed elaborato dalla startup digitale Buzzoole per individuare i migliori influencer online, fra 2 miliardi di utenti di profili pubblici tra Facebook, Twitter e blog.
“Buzzoole”, che letteralmente significa “passaparola virtuale infinito” nasce un anno fa dall’idea di Fabrizio Perrone, trentenne partenopeo già titolare di un’agenzia di comunicazione, la Fan Media. L’algoritmo dal quale è nato Finder, è stato creato dal team quasi tutto napoletano (9 su 11) della new company sotto la spinta di 56CUBE, l’incubatore per il Sud Italia promosso da Digital Magics. E oltre a valutare l’influenza del passaparola online apre il mercato del buzz marketing perché permette a brand industriali e aziende di identificare qualitativamente i maggiori influencer del proprio mercato, e di generare passaparola sui prodotti e servizi attraverso i loro commenti.

Ma andiamo per ordine. Ci spiega come funziona Gennaro Varriale, responsabile tecnico del team di Buzzoole. “Per capire la propria influenza sui social è sufficiente registrarsi e automaticamente l’algoritmo elaborerà un feedback sui profili dell’utente, in questo modo la persona entra nella nostra base utenti che conta già più di 10 mila presenze e riceve un’analisi della sua incidenza online. Per usare Finder invece, per trovare gli influencer sui diversi topic di interesse, ci sono 3 diverse quote di iscrizione ma si può fare un tour gratuito al sito Buzzoole.com. Ci si registra con il proprio account Twitter e si seleziona la ricerca che si vuole fare, ad esempio food, poi si seleziona se nel mondo o in Italia e si indica se lo conosciamo un profilo tipo dell’influencer che cerchiamo.

Poi parte la ricerca e Finder propone 5 profili tipo che il cliente può accettare o modificare secondo le caratteristiche che presentano, individuati 5 profili tipo, parte la ricerca avanzata su 2 miliardi di profili”. Dopo due ore arriva il report con circa 400 nomi e contatti web, Facebook e account Twitter di persone che si occupano e parlano di food nell’area di riferimento selezionata. In testa al report sono messi in evidenza i profili che influenzano di più e a questo punto l’azienda può contattarli e provare a fare buzz marketing in cambio di offerte, sconti, o quant’altro. Lo slogan di Buzzoole, selezionata da Sap, la multinazionale di software, come startup più innovativa su big data e analisi di mercato, è che tutti online hanno un audience e tutti possono essere influenti. “Con il nostro algoritmo – aggiunge Fabrizio Perrone 30 anni, fondatore di Buzzoole – misuriamo l’influenza nelle reti sociali, quanti follower, quante condivisioni, quanti e quali commenti degli esperti viaggiano sui profili online, è un lavoro incessante perché i profili online continuano a crescere in numero e la nostra piattaforma è in costante aggiornamento. Le aziende però sono molto interessate il prossimo mese partiamo con una campagna per una famosa carta di credito, e poi abbiamo contatti in definizione con aziende di Torino e in altre parti d’Italia per settori come le telecomunicazioni e i trasporti”. La prima a testare l’influenza dell’algoritmo è stata MailUp azienda italiana di mail marketing con 6 mila clienti in Italia. “Siamo soddisfatti – ha spiegato Marco Massara, responsabile marketing di Mailup- abbiamo fatto una prima campagna di buzz marketing con Buzzoole a gennaio e con velocità e un abbattimento dei costi rispetto ai metodi tradizionali, grazie a 15 utenti influencer selezionati abbiamo diffuso il nostro documento con 300 nuovi download”.

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